• Home
  • Blog
  • Interviste
  • Ue: Zanni a “Nova”, con piano franco-tedesco aumenterà contributo italiano a bilancio

Ue: Zanni a “Nova”, con piano franco-tedesco aumenterà contributo italiano a bilancio

(Agenzia Nova)

Il piano promosso dall’asse franco-tedesco è l’ennesima conferma del fallimento di un’Europa attaccata a trattati e regole. Dopo mesi di discussioni inconcludenti, come sempre sono Germania e Francia a decidere, con Conte irrilevante.

Anche se le risorse fossero erogate a fondo perduto, punto che sarà sicuramente rivisto in Consiglio portando a un compromesso finale ancora più basso, gli italiani dovrebbero pagare i prestiti che la Commissione raccoglierà sui mercati con l’aumento dei contributi del nostro Paese al bilancio Ue, o con nuove tasse su consumi e imprese. In altre parole, l’Italia dovrà prestare la sua quota di garanzia come terza economia Ue per permettere alla Commissione di indebitarsi.

Inoltre il mercato potrà tecnicamente assorbire non più di un centinaio di miliardi all’anno, per cui i 500 miliardi promessi da Merkel e Macron non arriveranno subito, ma verranno spalmati su un arco temporale molto più ampio. Conte in diretta tv parlava di “potenza di fuoco”, ma ha dimenticato di dirci che avremmo dovuto fare i conti con le condizionalità, da cui i Trattati europei non permettono fughe.

Nessuno ha difeso gli interessi degli italiani: dopo aver ceduto sul Mes e con la pretesa fin troppo ambiziosa di ottenere 2000 miliardi, al Premier ora ne restano 500, da dividere fra i 27 Stati membri, nei 7 anni previsti dal Quadro Finanziario Pluriennale. Esultare per una proposta del genere richiede il coraggio di chi, nel bel mezzo di una crisi economica senza precedenti, ha ancora voglia di prendere in giro gli italiani.