L’UE riconosca i propri errori

L'UE RICONOSCA I PROPRI ERRORI

La sospensione del Patto di stabilità e crescita, che era nato proprio per affrontare i momenti di difficoltà come quelli che stiamo vivendo, è la dimostrazione dell'inadeguatezza delle regole europee.Bisogna riconoscere gli errori fatti: quest'anno ci siamo accorti che la nostra supply chain dipende in gran parte dalla Cina. Diamo più spazio all’identità contro il globalismo sfrenato. È questa l’unica strada che Bruxelles deve percorrere, non c’è più tempo per rimandare.

Gepostet von Marco Zanni am Donnerstag, 8. Oktober 2020

La sospensione del Patto di stabilità e crescita, che era nato proprio per affrontare i momenti di difficoltà come quelli che stiamo vivendo, è la dimostrazione dell’inadeguatezza delle regole europee.

Bisogna riconoscere gli errori fatti: quest’anno ci siamo accorti che la nostra supply chain dipende in gran parte dalla Cina. Diamo più spazio all’identità contro il globalismo sfrenato. È questa l’unica strada che Bruxelles deve percorrere, non c’è più tempo per rimandare.