MARCO ZANNI

Lega - salvini premier 

Data di nascita: 11 luglio 1986, Lovere (BG)

Nato a Lovere nel 1986, al confine tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia, nella bellissima cornice del Lago d’Iseo, ho conseguito gli studi classici presso il Liceo Classico Decio Celeri.
Dopo aver conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano, ho perfezionato i miei studi con un Master of Science presso l’ESADE Business School di Barcellona. Sono stato poi assunto dal dipartimento Corporate & Investment Banking del gruppo Intesa SanPaolo: per quattro anni mi sono occupato di finanza strutturata, ristrutturazioni aziendali, fusioni e acquisizioni e strutturazione di emissioni obbligazionarie per grandi gruppi italiani ed europei.

Nel 2014 sono stato eletto al Parlamento Europeo raccogliendo circa 17 mila preferenze nella circoscrizione Nord - Ovest. In Parlamento Europeo ho lavorato come membro della Commissione per i Problemi Economici e Monetari e della Commissione Bilancio. Per l’intera legislatura ho portato in aula la voce dell’Italia e degli italiani, opponendomi a tutti quei dossier che hanno avuto ripercussioni devastanti sul nostro Paese, in particolare sul nostro sistema bancario e sui risparmi degli italiani.

Lo scorso marzo sono stato nominato Responsabile Esteri della Lega e in questo ruolo sto guidando le negoziazioni della Lega con i partiti degli altri stati membri che condividono con noi la voglia di un cambiamento radicale in Europa per creare un nuovo gruppo in Parlamento Europeo che si opponga al centralismo e alla burocrazia di Bruxelles e riconsegni agli stati un ruolo primario nelle scelte politiche.
Abbiamo creato a tal fine un manifesto intitolato ‘L’Europa del Buonsenso’ al quale hanno già aderito le più importanti forze politiche sovraniste europee. Sono ufficialmente candidato con la Lega nella circoscrizione Nord - Ovest per il voto del 26 maggio per il Parlamento Europeo. L’Italia ha bisogno di rappresentanti in UE che mettano al primo posto la propria nazione, l’economia nazionale e gli interessi dei cittadini italiani.

In un’Europa del buonsenso, prima l’Italia!