Il Parlamento Europeo si piega alla Nomina di Ursula Von Der Leyen

🔴 Tutti i gruppi del Parlamento Europeo hanno espresso criticità sull'accordo raggiunto in Consiglio perché non è stato seguito il discutibile metodo del candidato-guida (Spitzenkandidaten) scelto da questa istituzione. Se i grandi gruppi fossero veramente coerenti, se volessero ribadire con chiarezza la centralità di questa istituzione non voterebbero la conferma di Ursula Von der Leyen come presidente della Commissione europea. Ma ho la sensazione che siano, come al solito, solo parole a cui non seguiranno i fatti: il Parlamento Europeo si piegherà ancora dimostrando la sua inconsistenza. Come gruppo Identità e Democrazia valuteremo le linee programmatiche della nuova Commissione ma i presupposti non lasciano presagire nessun passo verso il cambiamento che i cittadini ci hanno chiesto alle elezioni europee del 26 Maggio. Combatteremo la visione fallimentare dell'Unione Europea su politica economica, sicurezza interna e sui flussi migratori. Noi continueremo a lavorare per mettere in discussione quella che è la retorica del TINA (there is no alternative); quello che dall'UE ci propongono ogni volta per risolvere i problemi europei cioè dare sempre più poteri a dei burocrati lontani dai cittadini.Matteo Salvini Lega - Salvini Premier

Gepostet von Marco Zanni am Donnerstag, 4. Juli 2019

Tutti i gruppi del Parlamento Europeo hanno espresso criticità sull’accordo raggiunto in Consiglio perché non è stato seguito il discutibile metodo del candidato-guida (Spitzenkandidaten) scelto da questa istituzione. Se i grandi gruppi fossero veramente coerenti, se volessero ribadire con chiarezza la centralità di questa istituzione non voterebbero la conferma di Ursula Von der Leyen come presidente della Commissione europea.
Ma ho la sensazione che siano, come al solito, solo parole a cui non seguiranno i fatti: il Parlamento Europeo si piegherà ancora dimostrando la sua inconsistenza.

Come gruppo Identità e Democrazia valuteremo le linee programmatiche della nuova Commissione ma i presupposti non lasciano presagire nessun passo verso il cambiamento che i cittadini ci hanno chiesto alle elezioni europee del 26 Maggio. Combatteremo la visione fallimentare dell’Unione Europea su politica economica, sicurezza interna e sui flussi migratori.

Noi continueremo a lavorare per mettere in discussione quella che è la retorica del TINA (there is no alternative); quello che dall’UE ci propongono ogni volta per risolvere i problemi europei cioè dare sempre più poteri a dei burocrati lontani dai cittadini.