MARCO ZANNI
Oggi aggiungiamo un nuovo capitolo alla "corrispondenza" che io, insieme ad altri europarlamentari, abbiamo aperto sul tema saldi TARGET2 con la Banca Centrale Europea e il suo presidente, Mario Draghi.
Tutto è partito da un'interrogazione scritta che presentai a dicembre scorso alla BCE: nell'ambito del mandato di un europarlamentare, che è abbastanza limitato nelle sue prerogative, lo strumento dell'interrogazione scritta con obbligo di risposta è uno dei mezzi più potenti che abbiamo per esercitare un minimo di controllo democratico su decisioni prese da tecnocrati che, al riparo da qualsiasi processo elettorale e da qualsiasi principio di "accountability" democratica, prendono decisioni importanti e spesso "politiche, che incidono pesantemente sulla vita di milioni di cittadini.
In quell'interrogazione, il cui testo trovate a questo link (http://www.europarl.europa.eu/RegData/commissions/econ/questions/2016/595479/ECON_QZ(2016)595479_EN.pdf), chiedevo a Draghi, tra le altre cose, cosa sarebbe successo ai saldi TARGET2 nel caso che un Paese, soprattutto uno con un saldo negativo, avesse deciso di lasciare l'eurozona (cosa che, nonostante il mantra dell'euro irreversibile, nessuno, nemmeno i più strenui sostenitori della moneta unica, ritiene impossibile): insomma, il saldo negativo da più di €360 miliardi dell'Italia, in caso di Italexit, avrebbe dovuto essere saldato o no?
La domanda era molto semplice, e la risposta di Draghi lo è stata altrettanto: "se un Paese lasciasse l’Eurosistema, i crediti e le passività della sua banca centrale nazionale nei confronti della BCE
dovrebbero essere regolati". A questo link trovate la risposta integrale (https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/170120letter_valli_zanni_1.en.pdf?be6aea5c0aa3596d1d08149b510ea707) Subito i giornali hanno scritto a destra e a manca che Draghi aveva presentato il conto per l'Italia in caso di uscita dall'Euro: €360 miliardi, pari al saldo negativo di TARGET2 del nostro sistema verso l'Eurosistema.
La risposta ha scatenato come detto un fervente dibattito e una serie d'interrogazioni di follow-up per avere chiarezza da parte del presidente della BCE su questa tematica molto importante.
Il collega Henkel, euroscettico tedesco del partito Alfa, ha posto infatti alla BCE la seguente interrogazione sul tema saldi TARGET2: qui trovate il testo in inglese (http://www.europarl.europa.eu/RegData/commissions/econ/questions/2017/597741/ECON_QZ(2017)597741_EN.pdf). In pratica Henkel, facendo seguito alla risposta di Draghi sul settlement dei saldi TARGET2 in caso di uscita dall'euro, chiede allora se alla Germania dovrebbe essere versato un assegno da €750 miliardi in caso di recesso dalla moneta unica, visto che a tanto ammonta il saldo positivo per i tedeschi nel sistema.
Ma cosa fa un vergognoso burocrate non eletto da nessuno quando viene messo all'angolo? Scappa, come un coniglio, nascondendosi dietro il suo muro da tecnocrate al riparo da qualsiasi forma di accountability democratica. Qui (http://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/170411letter_agea_masi_henkel_lucke_valli.it.pdf) trovate la vergognosa risposta di un vigliacco che difende un sistema criminale che sta distruggendo il suo Paese. Un venduto al vincolo esterno che ha consegnato nelle mani della finanza e del grande capitale il destino del suo popolo. Quando dico che il problema dell'euro non è solo di insostenibilità da un punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto di insostenibilità dal punto di vista delle più basilari regole di democrazia.
In pratica Draghi dice che non è tenuto a rispondere alla domanda, perché l'Euro non è reversibile, l'uscita non è normata dai Trattati, ed essendo la BCE un'istituzione dell'UE, non può dare pareri o informazioni su ipotesi non previste dai trattati. Questa è la democrazia dell'euro e dell'UE: burocrati non eletti da nessuno che si credono superiori alla legge e ai cittadini. Quando c'è da fare terrorismo allora Draghi può dire che se l'Italia vuole uscire deve pagare un conto salato, quando viene messo all'angolo e dovrebbe smentire le sue fantasiose e false ipotesi su TARGET2, dice che non è tenuto a rispondere.
Purtroppo per il presidente Draghi, l'euro crollerà e lui verrà chiamato a rispondere delle sue enormi responsabilità in questo disastro sociale.